Dopo la partenza del Puma con moglie e figli al seguito, La Maman ricorda con "nostalgia" la sua prima avventura in Africa per il matrimonio del primogenito maschio, insieme ai sig.ri Magicabula.
Non molto entusiasta del luogo in cui il Puma ha scelto di vivere, tra lunghi digiuni e pasti strani a base di moscerini in frittata, un giorno il Puma decide di far conoscere alla Maman e ai sig.ri Magicabula i suoi suoceri africani, ovvero genitori di sua moglie.
Dopo averli accompagnati in un villaggiuncolo sperduto e dimenticato da Dio, il Puma se ne va, lasciano Maman e sig.ri Magicabula da soli con i suoceri che li fanno accomodare in "casa" !
"OH MIO DIO" esclama la Maman inorridita!!
Si ritrovano in una casupola minuscola, col pavimento in terra e le pareti fatte di paglia, fango e vecchi giornali, e con le galline che razzolano ai loro piedi. Trascorrono ben 45 minuti guardandosi in faccia, in assoluto silenzio, rotto solo dai singhiozzi della sig.ra Magicabula davanti a tanta miseria!
E la Maman, più che furiosa, urla: "che piangi tu!!! Io dovrei piangere " !!
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